Il pendolo

Rappresentato per la prima volta a Vienna nel 1964, Il pendolo di Aldo Nicolaj conferma il curioso destino di un autore considerato a buon diritto uno dei maggiori drammaturghi europei del secondo Novecento, celebrato e rappresentato all’estero ma poco conosciuto in Italia. Anticipatore di situazioni sociali che sarebbero divenute di attualità solo in seguito, Nicolaj sa caratterizzare i suoi lavori con un umorismo di stampo anglosassone per rappresentare storie con un fondo di malinconia che intrattengono e fanno riflettere.  

 

E’ questo il caso della commedia Il pendolo, nella quale una coppia come tante che possiamo trovare intorno a noi racconta la propria esistenza. I due protagonisti, colti nella routine di una giornata come tutte le altre, ripercorrono anni di vita insieme, dal primo incontro fino al finale a sorpresa. Una routine in cui le vicende vissute, piccoli fatti o grandi emozioni che siano, oscillano come un pendolo tra ricordi amari e discorsi banali, dalle emozioni dei momenti iniziali ai discorsi sulla pioggia e sul traffico, dai grandi sogni della giovinezza alla mediocrità della vita quotidiana attuale.

 

In una scena neutra, in cui i vari ambienti sono costruiti con un gioco di luci e di suoni, la coppia si muove parlando spesso senza ascoltare e creando situazioni nelle quale a volte possiamo rivedere, come in uno specchio, le nostre giornate e i nostri percorsi esistenziali.

 

Interpreti: Matteo Carassini e Jasmine Giampietro Morandi

 

Regia: Franco Di Leo

 

Musiche originali: Roberto Ludergnani

 

Sonorizzazioni: Aldo Magrucci

 

 

Durata: un’ora e venti minuti (atto unico)