Novecento

foto: © Piero Magnani
foto: © Piero Magnani

Novecento di Alessandro Baricco (Feltrinelli editore) è un libro che lascia un segno nell'anima. Dal breve monologo di uno sconosciuto suonatore di tromba che racconta la storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, nato su una nave e mai sceso, è stato tratto il film di Giuseppe Tornatore La leggenda del pianista sull'oceano.

 

Nell'opera di Baricco, il personaggio Novecento, nasce e cresce su una nave e non vuole staccarsene, perché quel microcosmo perfetto è per lui più chiaro e più comprensibile del mondo di terra.

 

Le diversissime variabili che la vita presenta, nelle situazioni, nei sentimenti e negli ambienti sociali, egli le sente riprodotte nelle innumerevoli combinazioni degli accordi musicali che esegue sul suo pianoforte. Innumerevoli, ma finite, perché sugli 88 tasti del piano, un grande musicista può arrivare a sperimentare e a rendere gradevoli all'udito, tutti gli insiemi di note possibili.

 

Invece, la realtà vera, quella immensa, non circoscritta dalle murate di una nave, è il pianoforte di Dio e solo Lui può suonarlo e capirlo. Per questo, quando Novecento, dopo oltre 30 anni trascorsi a bordo, decide, suscitando la gioia, ma al tempo stesso lo sconcerto del suo amico e biografo, di scendere dalla nave, viene colto da un profondo senso di vertigine, per la sconfinata grandezza di quanto lo aspetta e non riesce a porre in essere il suo proposito.

 

"Novecento" è dunque un geniale espediente letterario per spiegare il senso della complessità dell'esistenza e del mistero insito in essa, appena scalfito dagli sforzi di comprensione della nostra mente.

 

La versione proposta dal Teatro della Voce è una lettura per due attori del testo di Baricco, scandita dalle note di celebri ragtime eseguiti da un trio jazz (piano, clarinetto e flauto).

 

Cast: due attori e tre musicisti

 

Spettacolo in un solo tempo, durata complessiva 1 ora e 30 minuti