Campanile con Eco

Il titolo della serata non ha naturalmente nulla a che fare con i campanili né tantomeno con l’eco che risuona nelle valli montane. Si tratta piuttosto di un omaggio a due grandi autori italiani. Il primo ha attraversato il Novecento con tragedie comiche di due battute, funambolismi verbali ed altre amenità, in parte ispirate da autori precedenti, ma in grandissima parte uscite da quella che è stata una delle menti più fervide (e, occorre dirlo, meno conosciute) del teatro italiano: un nome che critici autorevoli hanno accostato a quelli di Dario Fo e di Samuel Beckett, nientemeno.

 

Insieme a lui, in un confronto ironico, ma per nulla fuori luogo, il secondo autore: un professore che quando non è impegnato in complesse questioni di semiotica ama i funambolismi verbali, sfoggiando un’ironia graffiante che lo rende sorprendentemente simile al misconosciuto autore sopra citato.

 

La serata procede per accostamenti di schegge e frammenti non solo dei due autori, ma anche di emuli e predecessori, e si chiude con un pezzo di teatro in cui a farla da padrona è una sorprendente cantante lirica russa.

 

I nomi degli autori? Non è difficile immaginare chi siano, ma per sicurezza vale la pena di essere presenti alla serata. Un’ultima cosa: se l’immagine della locandina vi ricorda degli asparagi, beh avete ragione.

 

Cast: tre attrici, tre attori, una cantante e un pianista.

 

Spettacolo in due tempi, durata indicativa 1 ora e 45 minuti